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Codice 451  (Trivulziano 1080)
Milano - Biblioteca dell'Archivio Storico e Trivulziana
Carta:  1 Recto, Colonna 1   [Cantica: I   Canto: I    Versi 1-57]
Visualizzazione attuale: trascrizione  con notazioni filologiche

       INcomincia la Comedia di Dante
       Alleghieri di fiorença Ne la quale trat
       ta de le pene (et) punimenti de uicii (et) de
       meriti (et) premii de le uirtu
       Comincia il canto primo de la prima
       p(ar)te ne la quale fa proemio a tutta l op(er)a


         NEL MEO DEL CAMMIN DI NOSTRA UITA
       MI RITROUAI P(ER) UNA SELUA OBSCURA
    3  CHE LA DIRITTA UIA ERA SMARRITA

         Et quanto a dir qual era e cosa dura
       questa selua seluaggia (et) aspra (et) forte
    6  che nel pensier rinoua la paura

         Tant e amara che poco e piu morte
       ma p(er) tractar del ben ch io ui trouai
    9  diro dell altre cose ch io uo scorte

         Io non so ben ridir com io u intrai
       tant ero pien del sonno a quel punto
   12  che la uerace uia abbandonay

         Ma poi ch i fui al pie d un colle giunto
       La doue terminaua quella ualle
   15  che m auea di paura il cor conpuncto

         Guardai in alto (et) uidi le sue spalle
       uestite gia de raggi del pianeta
   18  che mena dricto altrui p(er) ogni calle

         Allor fu la paura un poco queta
       che nel lago del cor m era ndurata
   21  La nocte ch io passai con ta(n)ta pieta

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